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Colonia, la bohèmienne città tedesca dal gusto caleidoscopico ed europeo

Colonia, la bohèmienne città tedesca dal gusto caleidoscopico ed europeo

Posted by Maria Carola Leone Ott 21, 2016

Colonia è la quarta, per numero di abitanti, grande città nella Renania Settentrionale-Westfalia della Germania. Eclettica e raffinata è considerata la capitale economica, culturale e storica della regione.

Le sue radici affondano al 39 a.C. con la tribù degli Ubi che si accordò con i Romani per l’insediamento sulla sponda sinistra del Reno dando vita all’Ara Ubiorum conosciuta nell’ambito militare in quanto fu una delle più frequentate dalla civiltà romana. Successivamente nel 49 Agrippina minore, moglie dell’imperatore Claudio, chiese che nel villaggio dovesse essere innalzata una colonia che portasse il suo nome (Colonia Agrippina), nome che rimase immutato fino ai giorni d’oggi. Nel 80 venne costruito uno dei primi acquedotti tedeschi l’Eifel, uno dei più lunghi dell’impero romano, solo dieci anni dopo Colonia divenne la capitale della provincia romana nella Germania inferiore. Nel 260 il generale Postumo, gallo, rese Colonia capitale dell’impero delle Gallie, nel 310 invece Costantino I fece costruire un ponte sul fiume Reno ancor oggi presente sull’altra sponda (attuale sobborgo di Deutz).

Durante il Medioevo la città, grazie alla sua strategica posizione sulle rive del Reno, divenne uno dei punti commerciali più importanti che collega l’Europa occidentale a quella orientale accostando una notevole funzione ecclesiastica, artistica e culturale. Per tutte queste ragioni nel 1164 l’arcivescovo Rainald Von Dassel si appropriò delle reliquie dei magi, conservate a Milano, trasformando Colonia in una vera e propria sede cattolica e centro di venerazione religiosa. Nel XII secolo fu definita ‘Sancta’ al pari di altri luoghi sacri quali Gerusalemme, Costantinopoli e Roma, pertanto fu deciso di costruire una chiesa di infinita bellezza e splendore che potesse contenere e onorare le spoglie dei Re Magi. La chiesa in questione sarebbe il Köln Dom indicato patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1996 che rappresenta l’edificio più gotico del Nord Europa.

In epoca moderna la città è stata vittima dei bombardamenti della seconda mondiale che distrussero 1900 di storia in 77 miseri minuti.

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Passeggiando per le vie della città…

Immersa nell’affascinante Westfalia Köln viene ricordata, generalmente, per il delicato profumo dell’acqua – inventata dall’italiano J.M. Farina – e per le reliquie dei corpi dei Re Magi portati da Milano nel 1164 e custoditi nel Duomo.

Il centro storico di Colonia, situato a sinistra del Reno, è forse il luogo più visitato della città insieme alla Cattedrale simbolo dei fasti gotici dell’architettura tedesca ed europea.

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Facendo una passeggiata in nel cuore urbano – innenstadt – è piacevole perdersi nelle case colorate addossate le une alle altre su pavimentazioni irregolari e caratteristiche in cui è possibile scoprire il rinascimentale Municipio Rathaus e molteplici edifici religiosi tra cui spicca la chiesa di San Gereone che per la sua magnificenza può essere paragonata al nostrano duomo di Firenze o all’attuale moschea di Istanbul. Ricca di quartieri bohémiens in cui piccoli atelier, gallerie d’arte, caffetterie e librerie arricchiscono questo pezzo di cosmopolitismo cittadino. Colonia è un amalgama di antichità storica e modernità in cui, occidente e oriente, vivono riservatamente nella società di oggi. Basta soltanto fare una promenade nei quartieri di Deutz o Eigelstein, qui è facile trovare, nei pomeriggi primaverili, supermercati e strade in cui turchi o arabi intrattengono rapporti sereni con l’uomo occidentale.

Un altro aspetto interessante da rimarcare è la convivenza pacifica frutto di una politica cosmopolita tutta nord Europea, così facendo la Germania ha ripulito la propria immagine dalle spiacevoli e sconcertanti ideologie naziste di Hitler. Per tanto i caratteristici ateliers di moda dal sapore orientale, le cui scritte semitiche abbelliscono come bassorilievi le architetture novecentesche, scintillanti a causa della grande quantità di abiti da sposa in essi contenuti appaiono ‘al loro posto’ incuranti degli accadimenti del passato.

Questa Germania 2.0 sembrerebbe imbevuta di orientalismo, detta alla Edward W.Said, e di occidentalismo, entrambe le culture qui finiscono per unirsi in un legame non solo estetico ma soprattutto relazionale e umano.

Colonia possiede un fantasmagorico centro ricco di edifici ecclesiastici, abbiamo già citato il possente Duomo che con le sue torri cuspidate alte ‘soltanto’ 157 metri osserva tutta la città. Fortunatamente esistono altri esempi di architettura religiosa: la Basilica di Santa Maria in Campidoglio romanica, e ancora l’ottoniana Chiesa di San Pantaleone, la sede dell’arte medievale la Chiesa di Santa Cecilia, la barocca Chiesa del Corpus Domini progettata dall’italiano Matteo Alberti.

Affascinanti sono anche i musei: il golosissimo Museo del Cioccolato, dal profumo moderno è il museo di arte contemporanea, storico è il museo archeologico romanico-germanico (a due passi dal Duomo) e per finire il museo di arte e artigianato dal Giappone, Cina e Corea.

Centro culturale intimo e caleidoscopico è questa Colonia, bagnata dalle rive del Reno e protetta dalla potenza e dai fasti romani.

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