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FUERTEVENTURA E IL RUMORE DEL SILENZIO

FUERTEVENTURA E IL RUMORE DEL SILENZIO

Posted by Danilo Proietto Lug 16, 2016

Ho sempre avuto il desiderio di poter visitare le isole più belle del mondo. Forse perché sono cresciuto in un posto di mare, forse perché mi piace sentire la sabbia calda sotto i piedi. Devo confessare che il tempo che ho trascorso sulle cartine geografiche prima, su Google Maps poi, è indecifrabile. Da buon sognatore quale sono, e chi sta leggendo presuppongo mi possa capire, sono abituato ad osservare il planisfero come se fosse un puzzle da completare, i cui pezzi sono composti dai miei viaggi. Più sono distanti e difficili da raggiungere, più sogno quei pezzi. Meno persone hanno visitato quel luogo, maggiore è il desiderio di far parte di quei pochi che ci sono stati. Ancora non ho i mezzi per raggiungere le mete che sogno, quelle estremamente irraggiungibili, ma mettendo i soldi da parte tra qualche lavoretto e lo studio, ho trovato il modo per raggiungere una meta che mi ero sempre prefissato di dover visitare. E’ un pezzo del puzzle che mi ha stupito, affascinato e mi ha completamente impresso quella sua forma nel mio essere. Non immaginavo di poter trovare un elemento così importante a sole 4 ore di volo dall’Italia. Questa esperienza mi ha reso meno frenetico nel voler cercare di evadere dall’Europa, probabilmente perchè ho trovato un angolo di paradiso nel nostro continente, e non l’avrei mai detto. Sto parlando delle isole Canarie che, in fin dei conti, hanno ben poco del vecchio continente. Forse è per questo che mi hanno incantato e stupito come se avessi scoperto Atlantide o un nuovo mondo.

L’arcipelago della Canarie è composto dalle principali isole di Lanzarote, Fuerteventura, Gran Canaria e Tenerife. Le altre isole minori, ma non per bellezza, sono El Hierro, la Gomera, la Palma, los Lobos e la Graçiosa che sono ancor più piccole delle precedenti e si trovano la prima tra Lanzarote e Fuerteventura, la seconda a nord-ovest di Lanzarote.
Il mio viaggio inizia partendo da Pisa destinazione Fuerteventura. Il volo, se si ha la possibilità di sbirciare fuori dal finestrino, è più che piacevole. Si possono vedere subito dopo il decollo la Sardegna e la Corsica, passando poi per le Baleari e lo stretto di Gibilterra. Sorvola tutta la splendida costa marocchina per spingersi infine nell’oceano Atlantico diretti verso le isole Canarie.

Appena scendo dall’aereo mi rendo conto che il sole batte molto più forte di quanto pensassi. Il paesaggio è arido, stile deserto africano, con una serie di piccoli crateri vulcanici che si intravedono in lontananza. La distesa infinita di terra e le dune di sabbia tingono d’oro e bianco l’intera isola. Fanno da cornice, con le loro tonalità di blu, un mare cristallino e un cielo limpido, definendo il paesaggio come un dipinto d’autore. Grazie alle pennellate del vento e ai colori del mare, il paesaggio di Fuerteventura muta incessantemente la sua forma mai banale. La temperatura rimane mitigata dal fresco vento atlantico, che permette di prendere piacevolmente il sole, ma la crema solare è d’obbligo se non si vogliono trovare scottature fastidiose in posti impensabili. Lo devo scrivere perché all’apparenza non si sente il caldo torrido e si può erroneamente pensare che il sole non bruci molto. Per farla breve, un mio amico
si è letteralmente ustionato un piede. Non parlo dei problemi che ha avuto camminando con le infradito… consiglio solo di evitare di spalmare la crema solare su un solo piede e coprire ogni zona esposta al sole con cura!! Proprio per questi motivo, l’aloe vera può essere una buona compagna di viaggio. Il suolo vulcanico e le condizioni climatiche di Fuerteventura favoriscono lo sviluppo e la produzione di una delle migliori qualità del mondo di questa pianta benefica. Dall’aeroporto si possono prendere mezzi pubblici o taxi, ma con la benzina a 1€ al litro il consiglio è di noleggiare una macchina, possibilmente un fuoristrada per poter raggiungere tutti i luoghi più impervi. Inoltre l’isola è ben collegata da nord a sud e la sua estensione, relativamente ridotta, permette di circumnavigare l’isola più volte nella stessa giornata. Se avete la macchina e voglia di girare, non vi perderete nemmeno un metro di questa isola!
Tralasciando i dettagli dell’arrivo alla fantastica abitazione a due piani, trovata su internet a pochissimo e a soli 30 metri dalla spiaggia, inizio a descrivere i luoghi che meritano più di tutti di essere menzionati.

Corralejo

E’ un piccolo paesino di mare che vive di turismo e di pesca, centro della movida dell’isola. Lo stile di vita giovanile e le caratteristiche del paesaggio lo rendono un luogo di ritrovo per gli appassionati di surf, windsurf e kitesurf. Sono molti i negozi specializzati che vendono attrezzature per questi sport. C’è veramente di tutto e si viene praticamente sommersi da tavole di tutti i tipi. Preso da questo spirito surfistico che dilaga nel paese mi sono iscritto a una scuola di surf, una delle tante presenti sull’isola. Con i fuoristrada si arriva agli “spot”, i punti dove le onde e il fondale sono idonei al surf, e si comincia con il riscaldamento e qualche spiegazione delle basi del surf. E’ stata una bellissima quanto faticosa esperienza! E’ d’obbligo mangiare pesce alle Canarie, costa pochissimo e i prodotti sono veramente di qualità. I ristoranti ma anche i piccoli locali offrono una varietà veramente ricca di pesci appena pescati. Durante il giorno, per riprendersi dal sole cocente o dalle attività sportive, sono da provare i boccadillos di calamari accompagnati dalle salse tipiche delle Canarie come il mojo verde e la salsa all’aglio, entrambe veramente particolari. La sera ci sono varie discoteche e locali notturni, aperti fino a tarda notte, trasformando il paese di pescatori in un luogo di svago e divertimento ricco di giovani e turisti. L’innalzamento e l’abbassamento della marea, documentato anche da tabelle orarie ben definite, trasforma continuamente la costa rendendo il paesaggio veramente suggestivo. Si ritira così tanto che alcune sere è possibile passeggiare sugli scogli che per decine e decine di metri emergono, mostrando ciò che poche ore prima era il fondale. E’ senza dubbio il miglior posto dell’isola per fare snorkeling o immersioni subacquee. Ci sono moltissime varietà di pesci e anemoni di mare di tutti i colori e, se si prende il traghetto per Los Lobos o Lanzarote, si avrà la possibilità di osservare branchi di Exocoetidae, noti comunemente come pesci volanti o pesci rondine. Sono veramente suggestivi e riescono a volare per più di 30 secondi sopra il mare.

Parco Naturale di Corralejo

E’ questo luogo che ha ispirato il titolo della racconto. Si trova a sud di Corralejo, apenna fuori dal paese. E’ una distesa di sabbia finissima che ricorda molto il deserto del Sahara. La visione sublime e le sensazioni che si provano stando lì, in mezzo a montagne di dune a picco sul mare, non sono minimamente percepibili attraverso le immagini su internet. Si arriva al parco attraverso l’unica strada che collega il nord al sud dell’isola. La strada si ricopre completamente di sabbia quando c’è molto vento, quindi prestare attenzione verso il tramonto poichè la visibilità sarà molto ridotta. E’ bello andare di giorno, parcheggiando la macchina sul ciglio della strada per incamminarsi verso il centro del parco. Quando arrivai in mezzo alle dune più alte ebbi la sensazione di essere in un luogo incantanto, un qualcosa di diverso da tutti gli altri luoghi in cui sono stato. Il forte contrasto tra il blu del mare, l’azzurro del cielo e il bianco della sabbia sono davvero di forte impatto visivo. All’orizzonte sembra esserci solo deserto e crateri vulcanici, come se il tempo si fosse fermato alla nascita della Terra. Non c’è vegetazione se non qualche cespuglio di piante basse. Lo stesso vale per la fauna che è composta da piccoli coleotteri e, raramente, da qualche capretta che si è smarrita lungo la via. Alzatosi il vento, i granelli di sabbia diventano come proiettili che non sono per niente piacevoli sulla pelle nuda, quindi in questi casi è meglio tornare in macchina o coprirsi adeguatamente. Dopo aver visitato il deserto di giorno, ho voluto proporre ai miei compagni di viaggio una cosa che ho sempre voluto fare. Dormire nel deserto o, più che dormire, ascoltare il rumore del silenzio sotto uno dei cieli stellati più belli del mondo. E’ assai noto che le Canarie ospitino alcuni tra i migliori luoghi per osservare le stelle, per via dell’inquinamento luminoso assente e della loro collocazione particolare nel planisfero. Armati di coperte pesanti e qualcosa da bere e mangiare, la notte nel parco naturale di Corralejo diventa un esperienza unica e indimenticabile. Non mi sono mai sentito così in pace con me stesso e con ciò che avevo intorno. L’assenza di elettricità, di luce, di locali e persone, di animali, di traffico e di smog, di qualsiasi tipo di segno di civilizzazione, lasciano soltanto riflettere. La via lattea che si può osservare come se fossimo oltre l’atmosfera terrestre e le costellazioni, come la famosa croce del sud, da questa posizione riescono a mostrarsi nel migliore dei modi senza opprimere il loro aspetto, cause dell’origine del loro nome. Tutto questo è magico. Non si può comprendere senza averlo vissuto di persona. Sono abituato che anche quando c’è silenzio, in realtà, passa corrente nei muri e in lontananza si sente sempre qualcosa di sottofondo. Non è mai un vero silenzio. Questo deserto per la prima volta mi ha fatto ascoltare il silenzio, con la sua meravigliosa delicatezza che riesce a calmare ogni mente, anche la più caotica.

Sotavento

Situata a sud-est di Fuerteventura, tra Costa Calma e Jandia, la spiaggia di Sotavento è la spiaggia più grande che abbia mai visto. Questa zona, se contiamo pure La Pared dal lato opposto, è un unica grande distesa di dune bianche, simili al Parco Naturale di Corralejo. La parte nord è più alta, mentre la parte sud arrivati a Sotavento diventa una distesa di sabbia piatta fino al mare. E’ così grande che sulla spiaggia sono stati allestiti dei “kitesurfer only zone”, i più grandi che abbia mai visto. Sono delle zone delimitate sulla spiaggia dove centinaia e centinaia di kitesurfer si allenano e provano le loro manovre prima di gettarsi in queste acque ospitanti varie competizioni mondiali. A parte l’estensione immensa, a parte la stupenda cornice delle dune bianche di La Pared, ciò che più mi ha colpito di questo luogo è la facilità con cui compaiono e scompaiono isole davanti la costa. L’alta e bassa marea creano delle isole di sabbia a pelo del mare che durano solo per qualche ora, rendendo questa costa un paesaggio sempre diverso ma costantemente spettacolare. Vedere come nel corso della giornata le isolette di sabbia cambiano posizione e forma, è davvero incantevole.

Morro Jable

A sud di Fuerte, è una zona prettamente turistica dedicata alle famiglie che vogliono rilassarsi e godersi una vacanza senza troppi impegni. Questa zona è ottima per un turista a cui piace la vita da resort o da hotel, rilassandosi senza dover pensare a nulla. E’ da ricordare che sul lungomare si trova uno scheletro di balena come monumento ai cetacei che passano spesso nell’arcipelago. Per chi non l’avesse mai visto, si rimane impressionati dall’immensità di questi mammiferi, gli animali più grandi del pianeta.

Puerto del Rosario

Si trova al centro dell’isola, vicino l’aeroporto a est. E’ una cittadina molto caratteristica e piacevole da esplorare a piedi. Le case sono tutte di colori diversi molto accesi, non ci sono grandi strutture se non qualche sede amministrativa o edificio di design. Sul lungomare si trovano molti monumenti dedicati ai frutti di mare o alle conchiglie tipiche del luogo, oltre a fontane e uno stile architettonico molto in sintonia con il paesaggio e la natura circostante. Non mi sono soffermato troppo in questo paese perchè in qualche ora si gira tutto da cima a fondo. Sembra anche disabitato a dir la verità, certe volte si ha l’impressione di essere gli unici in giro per la città. Ho un bellissimo ricordo di un pranzo sul lungomare, in un locale piccolissimo con i tavolini all’aperto. Con soli 5€ ho mangiato veramente bene e non ho nemmeno avuto scelta, mi è stato offerto il piatto del giorno poichè non c’era altro da poter chiedere! Papas arrugadas, piccole patate che si mangiano con la buccia, costolette di maiale locale cucinate nel migliore dei modi. Tutto accompagnato da pane e birra che sembrano quasi sempre inclusi nei prezzi anche in altri locali.

Dopo Fuerteventura sono andato a Lanzarote, iniziando l’esplorazione per tutto l’arcipelago ma, quello sarà un’altro racconto!

    1 Comment

  1. travel@superrito.com'

    Fuerteventura <3 <3 <3

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