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Todo esto es un sueño

Todo esto es un sueño

Posted by Simone Andreani Nov 7, 2016

Acqua cristallina, sole e spiagge paradisiache

Questo è quello che pensai, quando dieci anni fa per la prima volta, atterai a Tenerife, la capitale e la più cosmopolita delle sette isole dell’arcipelago delle Canarie.

Appena fuori l’aereo, sentii un’aria diversa.. Quella di un’isola tropicale vera e propria! Salendo in macchina ammirai stupefatto per la prima volta, il simbolo indiscusso delle Canarie; Il Teide, facilmente raggiungibile con la maggioranza dei mezzi di trasporto, è il terzo vulcano più alto del mondo, che, a 3718 m slm, padroneggia sullo skyline dell’isola e permette a chi vi si reca, di godere di viste e panorami mozzafiato. L’isola, mi offre oltre a tutte le comodità che ho sottomano tutti i giorni, attrazioni e visite guidate esclusive e uniche. Per esempio, Playa De Las Americas, situata nella parte Sud dell’isola, è la città più popolosa di Tenerife, preferita da chi va in vacanza con lo scopo di fare shopping e provare esperienze mai vissute grazie ai tre parchi tematici principali (Loro Parque, Jungle Park e Aqualand). La città che più preferisco è Puerto de La Cruz, nella parte nord. La pace e l’aspetto selvaggio che vidi allora per la prima volta, li porto ancora con me, e li consiglio a chiunque ami la tipica isola tropicale, con pochissimi negozi e tantissime piante e fiori. Un giorno d’estate, ricordo che arrivai con il taxi da Playa a Puerto, e lì mi fermai per sbirciare dentro qualche negozio e dare un’occhiata all’intera ambientazione. Girando, facevo domande alle persone del posto, e più chiedevo e più avevo conferma del fatto che il paesaggio e la conformazione di questa città sono uniche in tutta l’isola, mentre Playa, come ho detto prima, è più rumorosa, più simile a una metropoli come Roma, Milano o New York. Io questa volta ho deciso di trascorrere proprio qui le vacanze estive, per lo stesso scopo di tantissima altra gente; conoscere persone nuove e allacciare nuove amicizie. In dieci giorni, pensavo a quanto mi sarei annoiato, quando conobbi Stefano, un ragazzo con cui feci subito amicizia.

In breve io, mio fratello e lui, ci ritrovavamo la sera a divertirci sfruttando tutto quello che il posto aveva e comprando quanto di più tipico e tradizionale potesse esserci. Dopo qualche giorno, lui mi fece conoscere un’altra ragazza, anche lei italiana, della mia stessa età, che veniva da un posto di cui non avevo mai sentito parlare in provincia d’Alessandria. Anche con lei stringemmo subito amicizia e si creò un ottimo rapporto, che usai per farmi raccontare più dettagli possibili sulla sua quotidianità e rivelandole molti della mia, perche lo scopo di viaggiare e del viaggiatore è proprio questo; riuscire a esplorare posti sconosciuti, sentendoli raccontare da chi li vive. Purtroppo questo bellissimo rapporto si è rotto, lasciandomi un grande vuoto, perché è una persona a cui tengo molto.

Qui si respira aria pulita e ci si rilassa. Basti pensare che fino al 1995, Tenerife custodiva molti aspetti tipici di un’isola tropicale, e mi rendo conto di questo, ascoltando i racconti di mamma e papà sulla magia che caratterizzava questi luoghi fino a circa quindici o vent’anni fa. Più passeggio su e giù per quest’immensa isola, più capisco quanto le esigenze di chi viene per vacanza e quelle di chi ci vive, possano influenzare l’ambiente naturale. Io sono dieci anni che conosco le Canarie, ma i miei le visitarono perla prima volta nel 1989, e le foto che fecero al tempo, confrontate con quelle di oggi, mi lasciarono a bocca aperta; tutti i mercatini tipici, le grandi palme verdi sempre in fiore e le immense piscine naturali con l’acqua dell’Oceano, oggi sono soltanto un lontano ricordo, un miraggio ormai distrutto definitivamente dal bisogno di cambiare. Durante il periodo che passai a Puerto, ogni tanto, il pomeriggio, scendevo a Playa per godermi uno spettacolo a dir poco fenomenale; il tramonto. Si perché, con quel leggero vento caldo e il sole che si diverte ad andarsene oltre l’Oceano, tutto diventa un qualcosa di indescrivibile. La prima volta, mi scese una lacrima, pensando a quanto potesse essere unico, considerato che a Roma normalmente, non ho nemmeno tempo di fare niente. Durante il mio primo viaggio qui, una mattina decisi di andare in spiaggia, e mi feci mille domande, quando al posto della sabbia cristallina che mi immaginavo, trovai una distesa di polvere nera. Chiesi cosa fosse e mi risposero che la sabbia era nera perché di origine vulcanica.

L’acqua dell’Oceano era terribilmente fredda rispetto alle nostre, e quando feci il bagno, rimasi congelato! La sera, dal tramonto fino al mattino del giorno seguente, tutta l’isola si trasforma in modo radicale; il localino smorto e deserto della mattina, si trasforma in un’esplosione di luci e musica assordante; il viale vuoto si riempie di bancarelle con cose uniche, impensabili e tipiche. Ogni volta che ci vado, faccio la wish list di quello che vorrei, si perché dovete sapere che lo stesso profumo che in Italia costa 200 e più euro, qui ne costa si e no 80!! Quando vengo, mi sento in pace, non solo perché io e la mia famiglia conosciamo benissimo questi posti e quindi posso girare tranquillamente anche da solo o con mio fratello; ma perché, anche se ormai sono cittadino onorario del posto, non mi stancherò mai di prendere, anche solo per dieci o quindici giorni, sole, mare e libertà. Giravo per il porto, quando sentii due pescatori parlare di una coppia di turisti che pagarono loro una cifra piuttosto generosa, per farsi un giro in barca. Ascoltando il discorso, non potei che dare loro ragione, quando dissero che sbagliando rotta, arrivarono in una parte del posto mai vista prima; ed è vero!! Nemmeno chi ci vive tutti i giorni, sa quante bellissime e rarissime meraviglie si perda nonostante siano proprio sotto i suoi occhi. Prendendo una parola da una vecchietta e un’altra da un’amica che mi ha fatto compagnia per questi dieci giorni, mi sono divertito come non mai, a raccontare con i miei, i suoi e gli occhi di tutti quelli che ho incontrato e con cui ho scambiato quattro chiacchiere, il paesaggio, la flora, la fauna, il cambiamento, lo sviluppo, il clima, la mentalità, i discorsi e il mio pensiero su quella che resterà per sempre una delle mie mete preferite.

Avrei voluto pensare ad una frase ad effetto per chiudere questo piccolo diario su una grande isola come quella che vi ho descritto, ma rileggendo mi rendo conto di avervi descritto tutto quello che c’era da descrivere, e raccontato tutto quello che ho visto e passato. Perciò spero vi sia piaciuto questo viaggio a Tenerife e nelle Canarie. Ricordate che qui abbiamo un’ora in meno rispetto all’Italia e che se vorrete visitare Tenerife, adesso sapete quante ragioni avete per farlo!

    1 Comment

  1. stpetrassi@hotmail.com'

    Ottimo articolo!! Espressivo e corretto nella forma!

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